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Età media e trend pensionamenti nel pubblico impiego. L'allarme della Fp Cgil: assunzioni subito, o a rischio servizi vitalivenerd́ 26 ottobre 2018

Età media e trend pensionamenti nel pubblico impiego. L'allarme della Fp Cgil: assunzioni subito, o a rischio servizi vitali

Quadro allarmante sull’occupazione pubblica: lo studio realizzato dalla Funzione Pubblica Cgil di Roma e del Lazio e presentato al congresso in corso a Roma, analizza il numero dei dipendenti pubblici dei comparti Aran dal 2001 al 2016, dai dati del Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato. Si evidenzia una forte riduzione dei dipendenti in questi comparti nei 15 anni ,dal 2001 al 2016: -16,8% in Italia e -18,2% nel Lazio, dove si concentra una grande parte di Ministeri e enti pubblici. Nella nostra regione le maggiori riduzioni rispetto al dato generale si registrano in particolare nei Ministeri (-25,6% a fronte del -23,3% generale) e nella Sanità (-10,2%, a fronte del -5,8 % generale). 
 
L’età media dei dipendenti pubblici in Italia, di tutti i comparti, è aumentata notevolmente : nel 2016, i dipendenti tra 55 e 64 anni ( che avranno tra i 58 e i 67 nel 2019) erano il 39,7% del totale, ovvero 2 su 5. Dalle stime effettuate dalla Fp Cgil di Roma e Lazio, nel Lazio al 2016 la fascia tra 55 e 64 anni incide per il 43.1%, al di sopra dell’incidenza nazionale (39,7%). 
 
Ciò significa che nel 2019 oltre 500.000 lavoratori pubblici italiani (66 mila nel Lazio), circa il 40% del totale, sarà nella fascia tra 58 e 67 anni.
Il trend annuo del 2% di pensionamenti, alle attuali regole, nel periodo 2001-2019 porterà a una perdita di circa 300.000 posti in totale, 1 su 5, 36.000 nel Lazio.  Con l’ipotesi di entrata in vigore di “quota 100”, la platea interessata dai pensionamenti aumenterà, considerando anche le stime sul periodo contributivo. 
I numeri destano allarme per la loro rilevanza o per il loro prevedibile impatto negativo sul livello delle prestazioni vitali, verso i cittadini, come nel caso dei Servizi sanitari, dei servizi di assistenza sociale e all’infanzia, di vigilanza urbana. È per questo sempre più urgente gestire il ricambio generazionale in una doppia ottica, sul piano della riforma pensioni e su un piano straordinario di assunzioni, che liberi spazio a un’occupazione giovane, preparata e messa in condizioni di partecipare a una vera innovazione del sistema dei servizi pubblici.


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