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Roma Capitale: domani in piazza con Cgil, Cisl e Uil contro il declino.martedì 5 giugno 2018

Roma Capitale: domani in piazza con Cgil, Cisl e Uil contro il declino.

Domani la Fp Cgil Roma e Lazio parteciperà alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil per chiedere un rilancio della Capitale e lanciare un allarme nei confronti della Giunta Raggi. I temi al centro di questa manifestazione ci toccano da vicino. Non solo come cittadini romani ma come federazione sindacale. Dal funzionamento dei servizi offerti da Roma Capitale, passando per le partecipate fino ad arrivare ai servizi sociali, è lunga la lista di vertenze aperte, di nodi mai sciolti, di problemi irrisolti. In questi due anni abbiamo mantenuto un atteggiamento collaborativo, provato a raggiungere accordi quando era possibile, come nel caso del contratto integrativo dei capitolini o del piano assunzionale, sostenuto gli sforzi tanto nel settore educativo quanto nella polizia locale. Allo stesso modo ci siamo mobilitati quando non ricevevamo risposte, come sta avvenendo per gli uffici anagrafici. Manca un progetto di innovazione della macchina capitolina, un piano di riqualificazione e "vera" semplificazione, che parta dalla formazione e che si ponga l'obiettivo di dare risposte concrete alle necessità dei cittadini. La vera grande assente nell’amministrazione di questa Giunta è la programmazione: si interviene a emergenza in corso, si tappano i buchi, non si affrontano i problemi in modo strutturale. Nessuna traccia nei fatti di impegni presi e mai mantenuti, come la modifica delle delibere che impediscono ad Ama di ricominciare ad assumere personale - anche se in regime di blocco del turn over - e sostenere gli sforzi chiesti dall’amministrazione per portare a casa risultarti molto, forse troppo ambiziosi sul fronte della raccolta differenziata, del decoro e del trattamento dei rifiuti. Nessun governo del sistema dei servizi sociali, con continue vertenze per tutelare il lavoro e i servizi offerti alla comunità, dall’assistenza educativa a quella domestica. Nei singoli municipi il sindacato è stato l’argine che ha permesso di non ridurre ulteriormente servizi già fortemente indeboliti. Servizi la cui riduzione sembra causata da una totale assenza di valutazioni sulla ricaduta sociale, sull’aggravio per le famiglie. Servizi che andrebbero rafforzati e che sono invece sempre sotto attacco Pesa un approccio poco realista e che punta al sensazionalismo, senza gettare le basi per costruire progetti che rilancino i servizi e aiutino la città ad uscire dal pantano. In alcuni casi una vera e propria difficoltà a confrontarsi con il dissenso anche più moderato. Pensiamo che la mobilitazione di domani possa servire come sveglia per la città e per la Giunta, che ha ancora la possibilità di ritessere il filo del dialogo e provare a mobilitare le forze migliori della Capitale. Ma con umiltà e ascoltando soprattutto chi ha critiche sane da muovere alla sua azione.



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