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Presidio presso l’asilo nido di via Perlasca - Comunicato Stampa
Oggi si è tenuto un presidio promosso dalla FP CGIL Roma e Lazio presso l’asilo nido di via Perlasca con un’occupazione simbolica dei locali dello stesso.
Alla manifestazione hanno partecipato le Istituzioni locali, il Presidente del municipio VII, Mastrantonio, il vicepresidente della commissione scuola Masini, alcuni Consiglieri comunali e municipali, le associazioni di quartiere, le famiglie del quartiere, i vincitori di concorso non ancora assunti, i precari degli asili nido, nonché delegazioni di lavoratori del Comune di Roma.
Tale iniziativa è parte di un percorso più ampio che vuole denunciare l’attacco che la Giunta Alemanno ed il Governo hanno sferrato ai servizi pubblici ed ai dipendenti capitolini.
Risulta curioso che, all’interno della Giunta, ci si accorga solo ora dei rischi che corrono diversi servizi pubblici: dai servizi sociali a quelli scolastici ed educativi, dai servizi dei Municipi ai servizi culturali e all’organizzazione delle mostre.
Il combinato disposto dell’azione del Governo e dell’Amministrazione comunale produrrà, infatti, minori servizi alla cittadinanza, minori diritti ai lavoratori del Comune e meno occupazione. Ne è un esempio la mancata apertura del nido di Via Perlasca che, insieme ad altri dieci nidi, sarebbe da subito utilizzabile, ma non viene aperto a causa dell’assenza di personale nonostante ci sia un centinaio di vincitori di concorso pronti a prendere servizio.
A ciò si aggiungono l’aumento retta asili nido di oltre il 20%, il raddoppio quota refezione scolastica delle scuole dell’infanzia, la riduzione dell’orario massimo di apertura delle strutture accreditate e convenzionate di ½ ora in ingresso (dalle 7,30 alle 8,00) e di 1 ora e ½ in uscita (dalle 18,00 alle 16,30).
Noi chiediamo che vengano applicati gli accordi finora sottoscritti per tutto il personale dell’Amministrazione comunale, ed in particolare di dare seguito alle assunzioni, alle progressioni verticali e alle riqualificazioni.
Chiediamo, inoltre, che vengano difesi i servizi pubblici che possono garantire la qualità delle prestazioni.
Roma, 28 luglio 2010










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