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mercoledì 28 luglio 2010
San Camillo: Stella a cinque punte e minacce sul muro della stanza dei sindacati
Il segretario generale FP Cgil Roma, Mazzoli: "Sulle porte di Cgil e Cisl sono comparse stelle a cinque punte in vernice blu. Nella nostra stanza c'era anche scritto: 'A morte!'". Polverini: "Un atto vigliacco". Alemanno: "Superata la soglia di allarme"
Sui muri di una stanza della Cgil dell'ospedale San Camillo di Roma sono comparse stelle a cinque punte e la scritta 'A morte!', rivendicate dalle Br. A dare l'allarme, il segretario generale Funzione Pubblica Cgil Roma-Lazio, Lorenzo Mazzoli.
"Sulle porte del locale del nostro sindacato e della Cisl, invece, sono comparse delle scritte: diverse stelle a cinque punte in vernice blu. Nella nostra stanza c'era anche scritto: 'A morte!'. Queste scritte le hanno rivendicate le Br. E' una grandissima provocazione - ha aggiunto il sindacalista - in un periodo di grande confusione nei rapporti tra le parti sociali e le istituzioni. Come capita in queste fasi torbide c'è chi lancia questi segnali che devono essere subito fermati". Sull'episodio indaga la Digos.
Solo ieri i dipendenti dell'ospedale si erano lamentati del fatto che non avevano ricevuto lo stipendio. Il senatore del Pdl Domenico Gramazio, già presidente dell'Agenzia per la Sanità del Lazio, aveva quindi annunciato una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma e un'interrogazione al ministro per la Salute Ferruccio Fazio contro la vecchia gestione dell'ospedale romano.
"Un atto vigliacco che condanniamo con la massima fermezza - ha detto il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - Non ci lasciamo intimidire da chi usa la violenza e sono vicina ai sindacati che hanno subito gravi minacce. Oggi nel primo pomeriggio andrò di persona al San Camillo per verificare quanto accaduto e portare il sostegno mio è dell'Istituzione alle organizzazioni sindacali".
Anche per il sindaco Gianni Alemanno "quanto avvenuto la scorsa notte all'ospedale San Camillo è un atto gravissimo, che deve far riflettere ancora di più visto che a essere presi di mira sono i sindacati". Il primo cittadino della Capitale ha sottolineato che "quando le organizzazioni di categoria, la cui missione è quella di difendere i diritti dei lavoratori, vengono fatte oggetto di intimidazioni e violenza vuol dire che si è ampiamente superata la soglia di allarme. Voglio esprimere a Cgil e Cisl - ha continuato - tutta la mia solidarietà e augurarmi che le forze dell'ordine assicurino tempestivamente alla giustizia gli autori del gesto".
da "Repubblica.it" - 28 luglio 2010










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